Origine e sviluppo della legionellosi
Con il termine Legionellosi vengono indicate tutte le gravi forme di polmonite causate da oltre 40 specie di batteri aerobi appartenenti al genere Legionella, microrganismi ubiquitari molto presenti in ambienti umidi o caldi o acquosi, la più pericolosa dei quali è la Legionella pneumophila alla quale sono addebitati circa il 90% dei casi di malattie.
La malattia è stata identificata per la prima volta in seguito ad una grave epidemia avvenuta nel 1976 in un gruppo di ex combattenti dell’American Legion (da qui il nome della malattia) che avevano partecipato ad una conferenza al Westin Hotel di Philadelphia, negli Stati Uniti.
Da allora in molti Paesi, sulla base delle Linee Guida WHO, è stato attivato un sistema di sorveglianza della malattia; in Italia, per i casi di legionellosi, con DM Salute 15/12/1990, è prevista la notifica obbligatoria in classe II nel SIMI (Sistema Informativo delle Malattie Infettive e diffusive).
La Legionella è stata isolata in impianti civili e industriali idrico-sanitari e aeraulici di vecchia realizzazione o con manutenzione non adeguata oppure, in certi casi anche dall’acqua naturale di fiumi, laghi e serbatoi di accumulo.
La malattia si sviluppa sotto due forme di diversa gravità: la malattia del legionario vera e propria, che frequentemente include una forma acuta di polmonite e la febbre Pontiac, una forma molto meno grave.
Il periodo di incubazione di norma oscilla tra 2-10 giorni ed i sintomi si manifestano mediamente tra 3-6 giorni dopo l’esposizione, inizialmente con febbre, brividi, cefalea e dolori muscolari, seguiti da tosse secca e difficoltà respiratoria che in alcuni casi progrediscono fino ad una polmonite grave.
Il 30% ca. delle persone colpite presenta anche diarrea o vomito e circa il 50% confusione mentale e delirio, con un tasso di letalità medio del 10-15% che supera il 60% nei soggetti infanti o anziani e in pazienti trapiantati o immunodepressi; ad oggi non è dimostrato che la malattia si possa contrarre bevendo acqua contaminata e sembra esclusa la trasmissione diretta umana.
La Legionellosi viene generalmente contratta per via respiratoria, mediante inalazione o micro aspirazione di aerosol in cui è contenuto il batterio, che si forma attraverso le minuscole gocce generate dallo spruzzo dell’acqua, o dall’impatto dell’acqua su superfici solide; più le goccioline sono minuscole, più sono pericolose (es: gocce d’acqua con un diametro < 5µ raggiungono più facilmente le basse vie respiratorie e diventano invasive).
L’aerosol pericoloso per la salute può essere generato da ambienti favorevoli, connotati da scarso utilizzo, manutenzione e sanificazione trascurata, quali ad esempio:
- cisterne di accumulo dell’acqua;
- frangiflutti dei rubinetti e soffioni delle docce;
- vasche idromassaggio, piscine, saune, bagni turchi;
- idro ventilatori, umidificatori, condizionatori, split, fan coil;
- batterie UTA, torri di raffreddamento, condensatori evaporativi impianti trattamento aria;
- impianti di irrigazione di parchi e giardini;
- acque di scarico di impianti igienici.


